Bio

Have you never wonder who you are? 

I usually don’t, but here are some info on things I’ve done with music, as a wild punk rock drummer and guitar player, and as a painter as getting older sucks but you can also discover skill you never thought you were carrying on inside you.

Bio
Born on October 19th, 1977

Music:
I’ve been playing from Italy and Los Angeles from 1992 to 2008 on different projects.

1992-2008 i melt, city pornstars, johnny rocket, numbskull mafia, marie catastrophe, deloryan, broken recordz 77, i dogs, Snow Snakes Orchestra, Bravi Ragazzi (melt reunion).
2012- 2014 Diplomatics

Records: 
1996 i Melt “Demo” – Derotten Records –
1997 i Melt “Bravi Ragazzi! Autoprodotto –
1999 i Melt “Sempre più distanti” Kob Records –
2003 i Melt “Specchio” Derotten Records –
2003 City Pornstars “Slave of R n r” autoprodotto –
2004 Numbskull Mafia “Everybody is going to hell”
Chloroform records –
2005 Marie Catastrophe “Demo” EMI Records –
2013 Diplomatics 7” “Shadow” autoprodotto

Paintings: 
2014 ’till present
https://www.youtube.com/watch?v=WfZihC-cd1o

Exhibitions:
November 2017: G@P at Paratissima, Torino
Setptember 2016: Zugliano, Vicenza
May 27th 2016: “Affiches”, with GiuseppeChiari– Galleria Berga, Vicenza
2015 – 2016 with Omar Ronda, i Castelli Di Romeo e Giulietta. Montecchio Maggiore in collaboration with Galleria Berga
September 2015 Villa Sesso Schiavo, Sandrigo, Vicenza
September 2014, 2015 Collettiva di Sandrigo, Vicenza
July 2014, 2015, 2016 Collettiva di Salcedo, Vicenza
May 2014: Dueville, Vicenza 

Italian reviews: 

Giovanna Grossato – Area Arte Ottobre 2016

Gianluca Dal Bianco (Thiene 1977), è un artista emergente, prestato alla pittura dalla musica e mai
più restituito. Per seguire la sua musa d’elezione ha vissuto a lungo negli Stati Uniti, a Los Angeles,
e in Europa. In USA ha inoltre studiato MBA Marketing presso University of Michigan-Dearborn e a Vicenza ha frequentato i corsi del Master in Business Administration presso Fondazione CUOA,
ottenendo dunque anche una formazione economica manageriale di alto profilo che lo vede oggi sales manager presso un famoso marchio che produce corde armoniche.

Inoculata nella sua sensibilità d’artista la conoscenza della pittura, si scatena in lui un desiderio di approfondire sia i momenti storici delle discipline visuali, sia l’approccio tecnico alle materie tradizionali che oggi Dal Bianco maneggia con grande consapevolezza. L’abilità nell’uso dei colori – acrilici e a olio – stesi con la spatola su vari supporti e, recentemente, anche con l’impiego di carte, si ricongiunge con preciso innesto su una passione istintiva nel confronti di un espressionismo icastico e “sonoro” che si avvale di cromie accese e intense e ha sicuramente a che fare con i timbri musicali attorno a cui ruota anche la sua altra attività lavorativa odierna.

La profonda attinenza tra musica e pittura lo spinge, sostanzialmente da autodidatta, ad immergersi nel mondo del colore con la stessa energia con cui pratica la musica e con uno spirito esperienziale appassionato ma attento. Le stesure cromatiche costruiscono di fatto, strato dopo strato, una struttura consistente e “architettonica” che rappresenta, sommariamente ma con chiarezza, paesaggi – per lo più urbani –ma anche oggetti e figure, definiti con intensità e sicurezza.
Gli edifici rappresentano spesso strade americane viste e percorse, scorci nostrani e dettagli di edifici, brani di natura, dando conto dei volumi e delle prospettive e offrendone una visione concreta e vera. Interpretano però anche poeticamente la vita.
Quella vita che – come dice Dal Bianco – “è inaspettata e, come la pittura, è una continua riscoperta di vecchi mondi e nuove destinazioni”. (Giovanna Grossato per Area Arte).

Gianluca Dal Bianco vive e lavora a Sandrigo, Vicenza

Elisa Schiesari, Galleria Berga – Vicenza-

Giovane artista emergente, nato a Thiene nel 1977, Gianluca Dal Bianco. Egli è artista polidimensionale, dapprima musicista, poi pittore, ama il sapore della vita e delle esperienze che essa può dare all’uomo. Viaggia come musicista tra America ed Europa, poi rientra in Italia, dove, inizialmente presso la scuola di Mariella Scandola, poi da completo autodidatta, inizia ad addentrarsi nell’emisfero pittorico. Come lui stesso racconta il “fare” musica, come il “fare” arte, sono per lui attitudini esperienziali, veicoli per animare di gioiosa ed ardente energia la sua vita intima. La tecnica in cui l’artista si riconosce è astratta e materica, ed i suoi lavori sono fortemente impattanti, mai scontati nella trattazione dimensionale e negli accostamenti cromatici.
Colpisce la capacità di Dal Bianco di dominare il gesto della spatola, egli sa naturalmente come rendere un volume o una campitura piatta, per darci una lettura autonoma di un paesaggio, un oggetto, una “street” americana, che hanno la “forma” della sua visione. Le opere pittoriche dell’artista raccontano delle sue esperienze personali, ma sono anche spunti, sia per l’osservatore, sia per l’arista medesimo, per varcare nuovi orizzonti, per darsi delle risposte, per dare nuovi significati a
quello che “è stato” ed a quello che verrà. Vita è inaspettato, pittura è scoperta e ri-scoperta di vecchi mondi e nuove destinazioni.

Rassegna stampa.

http://www.ilgiornaledivicenza.it/home/cultura/mostre-ed- eventi/dal-bianco- il-ritmo- irrompe-sulla-tela- 1.4886399

http://www.vicenzatoday.it/eventi/mostre/inaugurazione-del- vernissage-affiches- alla-galleria-berga-di- vicenza.html2016-07-06 17.27.54

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